Lasciarsi

26 Jun 2023

Non sono brava con i cambiamenti, non lo sono mai stata. Sono cresciuta senza mai un trasloco, la mia scuola elementare era tra la materna e le medie e per 13 anni ho frequentato lo stesso posto, un complesso di edifici centro di un paesino con solo quattro strade e al centro una chiesa.

I cambiamenti sono arrivati dopo lunghe preparazioni, attese e programmazioni, uno studio meticoloso di rischi e possibili vantaggi.

Poi la vita ha deciso che non poteva essere tutto parte di un programma, una lunga sequela di eventi previsti o prevedibili, no.

Il cambiamento più desiderato è stato l’andare il città, via dalla campagna, dal borgo, da un orizzonte tanto aperto visivamente quanto chiuso mentalmente.

Dopo la maturità il primo trasloco, non solo in città ma all’estero, l’incontro con Parigi, con il lavoro, l’amore per i bambini e l’essere babysitter h24, l’odio per la freddezza del luogo e della comunità, lasciarsi andare e lasciar andare le aspettative create negli anni.

Il rientro in Italia brusco, veloce e anticipato, un semestre da spendere come si può prima di iniziare finalmente l’università e innamorarmi perdutamente di Roma.

Lasciarsi travolgere dalla città (universitaria e non), scoprire che davvero si può vivere senza usare l’auto, poter passeggiare in un quartiere pieno di giovani sconosciuti che di me non sanno e non sapranno nulla, potersi lasciar scoprire e descrivere con parole nuove.

Lasciarsi avvolgere dalla politica, scoprire che si può avere un ruolo attivo in ogni spazio attraversato, uno sguardo attento sul mondo, sul proprio privilegio e sulle possibilità di cambiare la realtà che implica.

Anni di cambiamenti continui, questa volta felici e desiderati, di aggiunte di contatti in rubrica, libri sugli scaffali, foto sul telefono, esami sul libretto.

Poi è stato il mondo a cambiare, a chiudere porte, ponti, passaggi e chiedere di non cambiare nulla per un po’, quasi nemmeno la stanza, fine dei cambiamenti, ma ai cambiamenti non c’è fine.

La primavera ha aspettato un po’ ma alla fine è arrivata e ha rotto tutte le frontiere che avevamo creato per proteggerci, ha portato un amore nuovo, un nuovo indirizzo, una libertà a quattro zampe, una laurea, tre lavori, una macchina, un quartiere bellissimo

Poi di nuovo tutto cambia, la primavera termina e il primo giorno d’estate è di nuovo tutto diverso, indirizzo e amore compreso.
Ho comprato un nuovo quaderno e come il primo giorno di scuola imparerò a scrivere parole nuove e bellissime e a lasciarmi andare ai cambiamenti.

Escrito por:

elisa

Contatti
Se vuoi contattarci (sei un’organizzazione, vuoi lasciare il tuo CV, siamo interessati o vuoi dirci qualcosa), compila il form.


    close